Guida di Grosseto
STORIA DI GROSSETO
Grosseto è una città toscana di 82.101 abitanti.
L’intera zona era abitata già nella Preistoria, ma il primo documento di cui si parla di Grosseto, in riferimento alla chiesa di San Pietro, risale all’803.
Nel 1138, il Papa decide di trasferire qui la sede vescovile, dando inizio ad un periodo di sviluppo, sia dal punto di vista culturale che architettonico.
E’ in questo periodo che diventa una delle principali roccaforti della famiglia Aldobrandeschi.
Questi vennero cacciati dalla città nel 1224, quando Grosseto diventa libero comune.
Nel 1312 sale al potere la famiglia degli Abati del Malia, fino a quando lo Stato di Siena, nel 1336 riconquista la città, estendendo il suo controllo su tutta la parte meridionale della Toscana.
Insieme a Siena, anche Grosseto viene conquistata dai Medici nel XVI secolo, diventando un insediamento militare, situazione che cambierà solamente con l’avvento dei Lorena, nel XVIII secolo, fino alla conquista da parte dei Francesi.
cosa vedere e cosa fare a GROSSETO
Il centro storico di Grosseto, grazie anche all’opera di pedonalizzazione compiuta dal Comune, è davvero a misura d’uomo oltre ad essere davvero caratteristico, ancora racchiuso dalle mura di epoca medicea che conservano intatto il loro aspetto originale: sono uno dei rari esempi di cinta muraria arrivata fino a noi praticamente integra che si estende per 3 chilometri, lungo i quali si trovano due porte di accesso e diversi bastioni. Nel pieno centro della città si trova il bellissimo Palazzo Aldobrandeschi, nel caratteristico stile neogotico, ripreso dagli antichi palazzi pubblici di Siena, anticamente era la sede del Podestà ed oggi ospita gli uffici della Provincia. La parte bassa, in travertino, è in netto contrasto con quella superiore, in mattoni di cotto, nel quale si aprono diverse trifore che danno movimento alla facciata. Bellissimo il Duomo, caratterizzato dall’utilizzo di marmi bianchi e rosa, sia all’esterno che all’interno: qui si possono ammirare pregevoli opere d’arte, come ad esempio l’altare maggiore, barocco, un magnifico crocifisso in legno del XV secolo e un’acquasantiera riccamente decorata. Molto interessante la Chiesa di San Pietro, la più antica della città: l’interno è stato ristrutturato, ma all’esterno si possono ancora osservare delle formelle di epoca medievale. Poco distante dalla città, all’interno del Parco Naturale della Maremma, si trovano i resti dell’Abbazia di San Rabano, un antico monastero benedettino, abbandonato nel Cinquecento ma recentemente restaurato e ancora molto interessante da visitare. Vale la pena spingersi anche verso l’area archeologica di Roselle, antico insediamento etrusco interessantissimo e davvero ben conservato, un’ottima occasione per fare una bella passeggiata (il percorso all’interno dell’area è di circa 2 chilometri) e ammirare la grandezza, seppure in rovina di questa antica città.